I vampiri tra noi – 1° gennaio 2026
I vampiri vivono nascosti tra gli umani da secoli. La maggior parte è organizzata in reti di potere moderne che affondano le radici in antiche strutture (clan e circoli con nomi latini o greci affiancati a designazioni contemporanee). Una minoranza resta individualista. Occupano cariche politiche, finanziarie, di intelligence, mediatiche e criminali per proteggere la segretezza. Gli umani normali, i cacciatori, gli agenti di intelligence, i giornalisti investigativi, i boss della criminalità e gli scienziati legati alle epidemie operano nello stesso mondo, con livelli molto diversi di consapevolezza. I vampiri sono di regola immuni alle epidemie umane, ma nutrirsi di un infetto non dà loro alcun beneficio. Devono nutrirsi regolarmente o rischiano di indebolirsi. Esporre un vampiro di alto livello scatena conseguenze gravi.
Il 1° gennaio 2026 il mondo affronta epidemie in espansione e conflitti di grande impatto geopolitico. I vampiri, organizzati in reti moderne con radici antiche, occupano silenziosamente posizioni di potere in molti Stati e mantengono la segretezza della loro esistenza. La maggior parte degli umani li considera solo leggende del folklore. Le crisi in corso mettono sotto pressione questo equilibrio e aumentano il rischio di esposizione.
I vampiri devono nutrirsi regolarmente o rischiano di indebolirsi e diventare instabili. Esporre un vampiro di alto livello scatena conseguenze gravi (caccia, panico, guerra interna). I vampiri sono di regola immuni alle epidemie umane. Nutrirsi di un umano infetto non dà alcun beneficio, a differenza del nutrirsi di un sano. Gli umani possono diventare vampiri per scelta volontaria o per costrizione del creatore.