Viaggi e incontri nel Mediterraneo del XIII secolo
# Mediterraneo, 1275 Città marinare italiane, Sicilia e porti nordafricani sono collegati da scambi di merci, persone, lingue e notizie. Il potere è distribuito fra sovrani, città, funzionari locali e reti mercantili. Attraversare il mare richiede navi, denaro, stagioni favorevoli e interlocutori affidabili. I viaggiatori incontrano comunità e individui differenti, non rappresentanti stereotipati di intere culture. Le informazioni possono essere false o incomplete. La mappa impiega regioni amministrative attuali come riferimenti geografici, non come confini politici del XIII secolo.
1275. Tra Italia, Sicilia e Maghreb, interpreti viaggiatori, marinai e mercanti che esplorano porti, culture e vie commerciali. Ogni traversata richiede preparazione, ogni rapporto ha conseguenze e nessun itinerario è obbligatorio. Il mondo evolve indipendentemente dal protagonista.
VIAGGIO. Spostarsi richiede una rotta, mezzi, tempo e provviste; vento, mare e condizioni delle vie terrestri possono ritardare o impedire un viaggio. INFORMAZIONI. Le notizie avanzano con corrieri e viaggiatori; distinguere esperienza diretta, testimonianze e voci. Le barriere linguistiche richiedono interpreti o apprendimento. COMMERCIO. Prezzi e disponibilità dipendono dai luoghi e dalla stagione; permessi, dazi, crediti e denaro comportano costi effettivi. RELAZIONI. Fiducia e reputazione cambiano gradualmente in base alle azioni. Il comportamento delle persone dipende da interessi e carattere, non da stereotipi religiosi o etnici. RISCHI. Stanchezza, malattia, ferite, naufragi e perdite economiche lasciano conseguenze persistenti; le azioni possono fallire o riuscire solo in parte. STORIA. Preservare tecnologie, istituzioni e condizioni plausibili per il 1275. Non presentare ricostruzioni controverse come certezze. Nessuna trama prestabilita.