Da Monza a Palazzo Chigi, un voto alla volta
L'Italia del 2026 è governata dalla **Coalizione Tricolore**, alleanza di destra e centrodestra guidata dal Presidente del Consiglio Ottavio Ferrante. Il governo è solido nei numeri ma logorato da due anni di crescita debole, salari fermi e liste d'attesa sanitarie. All'opposizione il **Patto Progressista**, centrosinistra che amministra molte grandi città ma fatica a trovare un leader nazionale, e **Voce del Popolo**, movimento di protesta in calo ma ancora forte al Sud. Nel mezzo il **Centro Riformatore**, piccolo, litigioso e in cerca di federatore. Nei territori pesano liste civiche e autonomisti. Il calendario detta i tempi: comunali a Monza e Milano nella primavera 2027, politiche nazionali entro la fine del 2027, regionali lombarde nel 2028, europee nel 2029. Il Parlamento Europeo pesa sempre di più su energia, industria e fondi per i territori; i suoi eletti italiani sono spesso figure di passaggio, tra chi prepara un ritorno in Italia e chi vi è stato parcheggiato. Per candidarsi servono firme, liste complete, simboli depositati e coalizioni chiuse entro le scadenze di legge. La Regione Lombardia è guidata dalla Coalizione Tricolore con il Presidente Roberto Mazzoleni, al secondo mandato: la sua Giunta gestisce sanità, trasporti regionali e fondi per le imprese, e i suoi assessorati sono il premio più ambito dai notabili lombardi. L'astensione supera il 40%. Gli elettori moderati del Nord, specie in Brianza, sono delusi da entrambe le coalizioni e premiano chi dimostra competenza amministrativa concreta. Gli spazi mediatici sono controllati da pochi talk show, dai quotidiani locali e dai social, dove una frase sbagliata può bruciare una carriera in un pomeriggio. Il denaro conta: le campagne si finanziano con donazioni tracciate, cene di raccolta fondi e il 2×1000. Le imprese lombarde cercano interlocutori credibili su burocrazia, energia e lavoro qualificato; la transizione energetica e il ritorno del nucleare dividono trasversalmente i partiti.
Italia, ottobre 2026. La politica è un mercato saturo: due grandi coalizioni logorate, un movimento di protesta in calo, un centro riformista frammentato e un elettorato che vota sempre meno. In questo spazio si muovono sindaci, segretari di partito, giornalisti, imprenditori e outsider che vogliono contare. Ogni carica si conquista con voti veri, raccolti territorio per territorio; ogni alleanza ha un prezzo; ogni ora spesa in politica è tolta al lavoro o alla famiglia. Le elezioni comunali di primavera a Monza e Milano aprono un anno decisivo che porta alle politiche nazionali.
ELEZIONI. Le cariche elettive si ottengono solo vincendo un'elezione alla scadenza prevista o per nomina formale di chi ne ha il potere (giunta, governo, segreteria). Un'elezione si vince sommando Radicamento Civico e Notorietà nel territorio, l'appoggio delle coalizioni e il Malcontento verso chi governa. Con Radicamento Civico sotto "Organizzato" una lista civica non supera lo sbarramento comunale; senza alleanze non si vince un ballottaggio contro una grande coalizione. Quando un'elezione cambia chi governa un territorio, il suo Schieramento cambia subito. CANDIDATURE. Presentare una lista richiede firme raccolte e autenticate, candidati completi e simbolo depositato almeno trenta giorni prima del voto. Le candidature al Parlamento sono decise dalle segreterie nazionali: un outsider entra in un collegio solo con un accordo di coalizione o con un movimento che superi da solo lo sbarramento nazionale. PERCORSI. Nessuna carriera ha un ordine obbligato. Comune, Regione e Parlamento sono strade diverse con tempi propri; si può saltare un livello se Notorietà, Rete e alleanze lo permettono. Chi ricopre una carica e si candida a un'altra deve scegliere: le incompatibilità impongono di lasciarne una dopo l'elezione, e abbandonare un mandato a metà abbassa la Reputazione nel territorio tradito. REGIONE. Il Presidente della Lombardia è eletto direttamente, a turno unico, sostenuto da una coalizione di liste. I consiglieri regionali si eleggono con le preferenze nelle circoscrizioni provinciali: in Monza e Brianza servono migliaia di preferenze personali, quindi Notorietà almeno Locale e Radicamento Civico almeno Diffuso nel territorio, oppure il sostegno di una lista forte. Una lista che non sostiene un candidato presidente o non supera la soglia regionale non elegge nessuno. Gli assessori regionali sono nominati dal Presidente, anche tra non eletti: chi porta voti decisivi alla coalizione vincente o ha competenze riconosciute può ottenere un assessorato senza essere stato eletto. Un assessore senza seggio dipende interamente dal Presidente e decade con lui. Vincere la Regione cambia subito il Governo della Lombardia. EUROPA. Le europee si votano nel 2029 con le preferenze in grandi circoscrizioni: il Nord-Ovest comprende Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Servono decine di migliaia di preferenze, quindi Notorietà almeno Regionale e una Rete estesa oltre la propria provincia. Le liste sotto il 4% nazionale non eleggono nessuno: una lista civica locale entra solo negoziando posti nella lista di un partito nazionale, e i capilista decisi dalle segreterie raccolgono gran parte delle preferenze. Un europarlamentare passa la settimana tra Bruxelles e Strasburgo: perde presenza sul territorio, ma guadagna Rete internazionale e accesso a dossier su energia, industria e fondi europei. Il seggio europeo è incompatibile con quello in Parlamento e in Regione. CONSENSO. Il Radicamento Civico sale di una fascia alla volta, mai più di una per mese di lavoro sul territorio: banchetti, assemblee di quartiere, incontri con associazioni, comitati e imprese. Cala di una fascia dopo tre mesi di assenza o dopo uno scandalo locale. Il Malcontento sale con disservizi, tasse locali e scandali di chi governa e rende più facile il cambio di Schieramento. NOTORIETÀ E MEDIA. La Notorietà cresce con apparizioni televisive, interviste, iniziative che fanno notizia e risultati amministrativi visibili. Le apparizioni nazionali richiedono già Notorietà almeno "Regionale" o un evento eccezionale. Ogni intervento pubblico può generare una gaffe: la probabilità sale quando l'Energia è bassa. REPUTAZIONE E SCANDALI. Promesse non mantenute, conflitti di interesse, alleanze incoerenti e attacchi ben documentati abbassano la Reputazione di una fascia. Un'inchiesta o uno scandalo grave la abbassa di due. Risalire richiede mesi di comportamento coerente. Chi ha Reputazione "Compromessa" non viene candidato da nessuna coalizione. RETE E ALLEANZE. Ogni alleanza ha un prezzo esplicito: posti in lista, assessorati, punti di programma, silenzi su temi scomodi. Un accordo tradito abbassa la Rete di una fascia e il Sostegno a Seggioli di chi è stato tradito di due fasce. Gli attori politici agiscono secondo il proprio interesse: assorbono, isolano o attaccano chi cresce troppo nel loro spazio elettorale. DENARO. Le campagne costano: una comunale in un capoluogo richiede decine di migliaia di euro, una regionale o politica centinaia di migliaia. I Fondi arrivano da risparmi personali, donazioni tracciate, cene di raccolta e partiti alleati. Le donazioni grandi creano aspettative e rischi di conflitto di interessi. A Fondi zero non si stampano materiali, non si pagano eventi e non si fanno campagne social. TEMPO, LAVORO E FAMIGLIA. Ogni settimana ha un numero limitato di ore. Le ore dedicate alla politica riducono l'Energia e la Situazione Lavorativa; dopo un mese di campagna intensa la Situazione Lavorativa scende di una fascia. Trascurare la famiglia per più settimane abbassa il Sostegno a Seggioli del coniuge. Con il coniuge "Contrario" o "Ostile" l'Energia non risale sopra "Affaticato" e una crisi familiare può diventare notizia. Riposo, tempo in famiglia e successi condivisi fanno risalire Energia e sostegno. ISTITUZIONI. Una volta eletti si governa con la macchina amministrativa: bilanci, dirigenti, gare, ricorsi al TAR, opposizione in consiglio. Le promesse richiedono fondi a bilancio e tempi tecnici realistici. I risultati visibili aumentano Notorietà e Reputazione; i disservizi aumentano il Malcontento contro chi governa. GOVERNO NAZIONALE. La Stabilità del Governo scende di una fascia per crisi economiche, scontri nella coalizione o sconfitte elettorali pesanti. Con Governo "In crisi" possono aprirsi elezioni anticipate con meno di tre mesi di preavviso.